fuori casa

FUORI CASA

Lo spazio:

la trasformazione di spazi esterni in laboratori ricreativi e didattici, se ben organizzata, può consentire la presenza di ragazzi, adulti, anziani insieme in sicurezza.

 

orientamento cardinale, specificità (solo bambini, solo anziani, tutti insieme), distanze tra le coltivazioni, lavoro cognitivo sulla memoria e sul tempo (la disposizione di aiuole è da progettare non solo in funzione della stagionalità, ma ad esempio lavorando sulla rotazione), biodiversità (che può essere favorita dalla disposizione dello spazio, a vantaggio della città e della didattica all’aria aperta): iI lavoro in un orto-giardino può essere trasformato in un’esperienza formativa specificatamente su aspetti ambientali/relazionali (vestirci, sporcarsi, l’ordine, l’attenzione…) e – non ultimo – sul rapporto con il cibo

creatività: l’idea, il disegno, la progettazione a seconda delle necessità

counseling e focusing (metodo Eugene Gendlin): come cristallizzare l’esperienza tramite feedback personale e di gruppo ed elaborare emozioni e dubbi. Sensazioni, emozioni, pensieri, immagini